criteri da osservare per la richiesta di contributi

 

 

 
 

Il Richiedente può inoltrare una sola domanda di contributo per anno. Eventuali ulteriori domande non saranno prese in considerazione.

 

Premesso che i settori d’intervento della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna sono i seguenti:

 

Settori rilevanti:

  • salvaguardia e sviluppo del patrimonio artistico e culturale;
  • assistenza anziani;
  • ricerca scientifica
  • salute pubblica;
  • sviluppo locale;

Settori ammessi:

  • crescita e formazione giovanile;
  • famiglia e valori connessi;
  • patologie e disturbi psichici e mentali;

premesso inoltre  che la Fondazione interviene, di norma, a sostegno di progetti, nelle modalità sotto specificate, attraverso contributi finanziari, cioè interventi integrativi di risorse almeno in parte già  presenti nei soggetti richiedenti, vengono fissati i seguenti criteri di accesso ai contributi:

1. Soggetti destinatari di contributi:

Associazioni senza fini di lucro, istituzioni, fondazioni di gestione, enti (pubblici o ecclesiastici). I richiedenti, salvo motivate eccezioni, debbono essere costituiti e operanti da almeno 3 anni.

2. Ambito territoriale

 

Quello delle province di Bologna e di Ravenna. Sono, quindi, esclusi i soggetti che operano fuori dal citato ambito territoriale, nonché quei progetti che vadano a beneficio di comunità residenti al di fuori dei territori indicati; salvo quei progetti di rilevante valenza culturale, sociale e scientifica che, pur proposti da soggetti operanti non sul territorio di pertinenza della Fondazione, abbiano ricadute significative sul territorio di operatività della Fondazione; e salvo progetti di attuazione di iniziative di cooperazione e solidarietà nazionale ed internazionale con particolare attenzione a quelli proposti da soggetti operanti sui territori di riferimento della Fondazione.

3. Che cosa deve illustrare il richiedente nella domanda:

  • illustrazione del progetto: obiettivi e tempi di realizzazione;
  • i costi del progetto e le fonti di copertura, evidenziando, in particolare, le risorse destinate direttamente dal soggetto richiedente;
  • l’indicazione di altri soggetti che partecipano, sotto varie forme, alla realizzazione del progetto;
  • la somma richiesta alla Fondazione;
  • valutazione benefici e risultati attesi dal progetto presentato ed i parametri da adottare per la verifica del loro conseguimento;
  • indicazione dell’attività svolta nel recente passato;
  • nel caso di richieste di contributo per interventi di nuove opere, di ristrutturazione o di restauro, il bene o l’immobile in oggetto debbono  risultare di proprietà del richiedente, ceduti in uso o in comodato o altro titolo che per attribuzioni e durata temporale possa considerarsi equivalente; deve, inoltre, essere prodotta adeguata documentazione in merito al progetto e, in caso di bene artistico, documentazione fotografica e relazione storica. Il richiedente deve dimostrare di aver interpellato con procedura competitiva almeno 2-3 imprese del settore. La Fondazione si riserva di valutare la congruità dei preventivi forniti rispetto ai lavori previsti. Si richiede inoltre un piano definitivo di utilizzazione dell’immobile ristrutturato;
  • per i progetti di ricerca scientifica (riferita alla tutela della salute e alla applicazione di tecnologie complesse), occorre presentare una descrizione analitica del progetto stesso e informazioni sulla composizione e sulle pregresse esperienze del gruppo di ricerca, unitamente al curriculum del responsabile del progetto comprensivo dell’elenco delle pubblicazioni scientifiche.

4. Cause di inammissibilità della domanda:

  • domanda presentata non su modulo;
  • incompletezza dei dati richiesti dal modulo:
  • richiesta priva della firma del legale rappresentante;
  • ritardo rispetto alla scadenza prevista nell’avviso (esclusi gli Enti Istituzionali).

La mancanza dei requisiti sopra indicati comporta l’automatica esclusione della domanda. La Fondazione provvederà ad inviare comunicazione dell’esclusione con indicazione dello specifico motivo di inammissibilità.

5. Chi e che cosa non si finanzia

  • attività ordinaria: non può essere oggetto di contributo la spesa corrente (stipendi di personale, affitti, consumi ricorrenti e altre spese che rientrano nell’ordinaria amministrazione del soggetto richiedente).
  • manifestazioni a carattere nazionale o internazionale, anche se si svolgono sul territorio delle province di Bologna e Ravenna (festival, raduni, seminari...), salvo motivate eccezioni.
  • mostre, convegni, e altre iniziative che possono avere, anche indirettamente, uno scopo di lucro, salvo motivate eccezioni.
  • iniziative spettacolari per la raccolta di fondi di beneficenza.
  • progetti già realizzati o in corso il cui inizio sia previsto entro 90gg. dalla scadenza di presentazione della richiesta. Per date inizio progetto si intende l’avvio delle azioni tese alla sua  realizzazione (escluse quindi le attività di progettazione, studi, ecc…).
  • non possono essere sostenuti progetti il cui inizio è previsto a tempi lunghi. Pertanto, il progetto per il quale è chiesto il contributo deve essere avviato entro sei mesi dalla data della lettera di comunicazione della Fondazione e deve concludersi entro i successivi 12 mesi; superate tali date, il finanziamento o la quota che ne residua saranno revocati. Nel caso di prolungamento dei tempi di attuazione del progetto, si dovrà inoltrare istanza in merito agli uffici della Fondazione;
  • non sono ammesse erogazioni, dirette o indirette, a favore di persone fisiche, enti con fini di lucro o imprese di qualsiasi natura fatta eccezione delle cooperative sociali  (legge n. 381 dell’8.11.1991 e successive modificazioni) e delle imprese sociali.
  • i  partiti e le associazioni politiche e sindacali o  di patronato o associazioni professionali e di categoria.
  • non sono ammesse le spese attinenti l’organizzazione e partecipazione a convegni, seminari e simili (es.: spese di ospitalità, viaggio, iscrizioni, ecc.).

6. Come avviene l’erogazione del finanziamento

  • L’erogazione dei contributi deliberati dalla Fondazione avviene, di norma, a consuntivo e  sulla scorta di rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.
  • La rendicontazione deve evidenziare il totale delle spese sostenute per la realizzazione del progetto: alla luce di tale documentazione la Fondazione potrà erogare solo la quota proporzionalmente deliberata rispetto al totale dichiarato in sede di domanda, fatte salve le verifiche sulla congruità e la completezza della documentazione fornita.
  • E’ obbligatorio fornire una dettagliata relazione sul progetto realizzato e sui benefici ottenuti. E’ gradita, qualora il progetto lo consenta, anche una documentazione fotografica.
  • E’ facoltà degli Organi della Fondazione di richiedere, oltre a quella esibita, ulteriore documentazione, anche in momenti successivi, nonché di compiere ogni accertamento che ritenga opportuno anche attraverso la diretta audizione dei richiedenti e tramite controlli diretti della Fondazione sui risultati parziali e finali del progetto.
  • Per gli interventi di maggior rilievo e per quelli che presentano uno sviluppo pluriennale i destinatari delle erogazioni dovranno obbligatoriamente fornire relazioni periodiche di aggiornamento e, al termine dell’intervento, un rendiconto circostanziato che illustri, oltre allo stato finale di attuazione, l’efficacia in termini quantitativi e qualitativi dell’intervento stesso in relazione agli obiettivi perseguiti.
  • Il contributo concesso sarà liquidato, anche frazionatamente, sulla base della presentazione di copia dei giustificativi di spesa e di rendicontazioni relative al progetto ad insindacabile giudizio della Fondazione.